BENEDIZIONE   DEL   CAMPETTO
DELL’ ORATORIO   P.   PIO

23.06.12

Il presidente del comitato pro-oratorio, Riccardo Maselli, apre la serata annunziando il programma: Celebrazione dell’Eucaristia; intervento del Sindaco e di fra Francesco; taglio del nastro e tutti in campo per la benedizione; il nastro sarà tagliato in tre: dal primo cittadino, dal più piccolo e dal più anziano dei tesserati; finale del torneo ragazzi; estrazione biglietti della lotteria; premiazioni.

Durante la celebrazione della messa, P. Leonardo Di Taranto prende la parola.
IL SOGNO
Io sono qui questa sera non solo come Vicario Provinciale dei Frati Minori cappuccini di Puglia, ma sono soprattutto presente come vostro fratello e come amico fraterno di fra Francesco con il quale ho condiviso gli anni giovanili.

Abbiamo studiato insieme in seminario, abbiamo condiviso gioie e sogni degli anni dello studio di teologia. Con l’ordinazione sacerdotale, ciascuno ha preso la sua strada: Francesco per andare in missione in Mozambico per tornare in Italia dopo 28 anni.

Io invece ho preso la strada del servizio alle membra sofferenti di Cristo nel settore ospedaliero-sanitario, dove ancora lavoro con entusiasmo.

Questa sera son qui per rallegrarmi e gioire insieme a voi per questo sogno che si realizza: la benedizione del campetto del vostro Oratorio. Un Sogno che si realizza. Il canto iniziale della messa fa riferimento ai sogni.

C’è un proverbio che dice: quando si sogna da soli, il sogno rimane sogno; quando si sogna insieme i sogni diventano realtà. I sogni camminano con i piedi degli uomini.

Diciamo dunque grazie a Dio e grazie a ciascuno di voi che con la vostra collaborazione e con la propria disponibilità avete realizzato questo sogno. Voglio ringraziare Dio insieme a voi per questo sogno che si è realizzato.

Voglio ancora dire con voi il mio grazie a Dio per tanti altri sogni che ancora realizzerete, da soli e con gli altri. Dio sa fare cose grandi se gli lasciamo libere le mani del suo cuore, della sua mente e del suo amore.

Io credo che questa sera è una grande sera, non solo per la comunità civile perché inizia un servizio per la gioventù, per i ragazzi, per le famiglie del territorio perché possano esercitare quelle virtù sociali e civili necessarie per la crescita e la maturità.

Ma questo è anche un evento comunitario ed ecclesiale. La chiesa ha sempre pensato così: incontrando l’uomo annuncia Dio; incontrando l’uomo nei suoi bisogni, gli annuncia anche il grande bisogno di Dio, gli annuncia che Dio ci ama e ci ama di eterno amore.

Allora: auguri fra Francesco, auguri a ciascuno di voi, auguri alla comunità. Auguri perché questo campo sia il campo della crescita, il campo della speranza, e il campo dove Dio vi chiama ad esercitare anche la vostra santità attraverso l’educazione alla vita buona del Vangelo che viene anche attraverso il divertimento, attraverso lo sport.

La chiesa ha una tradizione in questo senso: S. Filippo Neri, S. Giovanni Basco e tanti altri santi hanno capito che l’uomo ha bisogno di essere incontrato nel luogo dei suoi bisogni fondamentali, oltre che nella gioia e nella sofferenza. Con tutto il cuore diciamo il nostro grazie a Dio.

Il Signore esaudisca ancora le vostre preghiere e possa ancora allargare il vostro cuore ad altri orizzonti.

Il Sindaco Nicola Giorgino.
UNA CITTÁ DAL CUORE GRANDE
Sono qui questa sera come sindaco di questa città per congratularmi con voi, per dirvi il grazie dell’Amministrazione comunale per la realizzazione di questo campo da gioco nell’Oratorio P. Pio.

Il mio grazie va a Fra Francesco Monticchio che, ascoltando la voce dei più piccoli di questo quartiere, ha voluto fortemente questo Oratorio e ha saputo mobilitare tutte le istituzione religiose e civili e, più ancora, le famiglie per realizzare questo sogno.

L’interesse e la collaborazione che l’amministrazione comunale ha dato perché questo sogno diventasse realtà, è veramente molto piccolo in relazione a quanto avete realizzato. Siamo noi che vi diciamo grazie. Sono qui insieme agli assessori Francesco Lotito e Luigi Di Noia per dirvi che stiamo espletando il servizio che dobbiamo alla comunità.
 

Anzi, dico di più, la nostra deve essere una spiritualità del servizio. Guai se non fosse così. Rendendoci conto delle esigenze di questo quartiere e della necessità che ha di alimentare luoghi di incontro, di formazione, di aggregazione e di condivisione non potevamo fare altro che perseguire questo obbiettivo insieme a tutti coloro che sono i veri protagonisti di questa scelta e, cioè di coloro che vi lavorano quotidianamente.


 
Una città necessita della collaborazione dei cittadini e di tutti coloro che amano la comunità per portare avanti un progetto di aggregazione come questo con il lavoro e con l’abnegazione.

Io voglio ringraziare l’opportunità che mi avete dato di inaugurare quest’Oratorio, io che, come tanti di voi, abbiamo vissuto l’oratorio.

In Oratorio abbiamo integrato quanto abbiamo ricevuto in famiglia e nella scuola e ci ha dato la possibilità di proseguire quel percorso di educazione integrale che porta il giovane ad essere un cittadino retto, onesto.

Siamo noi che ringraziamo voi per l’opera di formazione continua che fate a beneficio della città. La sinergia tra le istituzioni religiose, quali le parrocchie e la diocesi e le istituzioni civili è una grande realtà nella nostra città.

Città dal cuore grande che sa dare tanto in tutte le situazioni. Solo lavorando tutti quanti insieme in una direzione univoca possiamo sperare di realizzare gli obbiettivi di una società più umana.

Ciascuno di noi ogni giorno deve aggiungervi il suo tassello. Proprio come è avvenuto per questo oratorio. Qualche anno fa questo era un luogo degradato del quartiere. Poi è stato bonificato, e quindi è stato dotato di piccole strutture sportive.

Finalmente ora ha un campo sportivo che darà ai ragazzi non solo la possibilità di giocare e divertirsi, ma anche di prendersi cura della stessa struttura.

Grazie per quanto fate e auguri per le future realizzazioni. Contate sempre con il nostro appoggio e stima!

Fra Francesco ha detto
IL NOSTRO QUARTIERE, NON PIÚ PERIFERIA

Oggi certamente è un grande giorno per il territorio della Parrocchia delle Sacre Stimmate. L’Oratorio P. Pio con la realizzazione del campo sportivo ha messo un grande tassello in direzione di un grande progetto.

Il nostro è un quartiere periferico della nostra città. Con questa realizzazione il quartiere si porta verso il centro della città. Sono passati circa 30 anni da quando fu affidato questo spazio alla parrocchia, ma oggi il sogno comincia ad essere realtà.

Oggi abbiamo un luogo bello, un luogo di cordialità e di convivenza. Questo deve divenire il salotto del nostro quartiere. Qui le famiglie possono passare il loro tempo libero, condividere le loro esperienze, collaborare per nuove realizzazioni.

Grandi e piccoli possono giocare, uomini e donne parlare, ragazzi e ragazze darsi la mano per costruire un mondo pieno di amicizia.

Le cose belle fanno buono il cuore! Dobbiamo diffondere la civiltà dell’amore, del rispetto delle cose belle, la civiltà di fare cose belle. Tutto ciò ci ispira il rispetto alle cose belle della nostra città e a mantenere bello, pulito, umano, accogliente questo che possiamo chiamare lo spazio della solidarietà.

I ragazzi… Voglio ricordare per un momento come è nato questo progetto. Personalmente posso dire che non era nei miei progetti da realizzare in Andria. Ma alla fine del primo anno di catechesi, diedi un compito in classe ai vostri figli.

Chiesi: cosa vi è piaciuto di questo anno insieme e cosa vorreste dalla parrocchia. Loro uscirono fuori tema e mi intimarono di fare di tutto per arrivare a quanto stiamo oggi inaugurando!

Lo sappiamo. «… Quando i bambini fanno oh!...» c’è solo da ascoltarli! Ecco perché questo progetto mi ha scaldato il cuore e ho obbedito a quanto i ragazzi mi hanno comandato.

Dicevo: qui i ragazzi possono imparare a giocare secondo le regole del gioco per imparare a vivere secondo le regole della vita!

Chiudo con un ringraziamento al Signore che ci ha dato forza e spinte per rendere <cosa> tangibile un sogno che tutti dicevano: è una fantasia!

Voglio ringraziare P. Leonardo e Fra Alfredo che sono venuti a condividere con noi questo momento di festa e di gioia.

Grazie al sindaco, Nicola Giorgino che ha seguito passo passo e con interesse il difficile cammino di questo Oratorio.

Insieme a lui ringrazio gli assessori e parrocchiani Francesco Lotito e Luigi Di Noia, attraverso di loro abbiamo ottenuto la valida collaborazione dell’amministrazione.

Grazie al Comitato pro-oratorio, le famiglie Maselli, Lomuscio, Leonetti, Quacquarelli, Lopetuso, Lanotte, Pastore, Tota, Basile, Campana, Di Bisceglie: tutte rigorosamente presenti come coppia: marito-moglie!

Avete fatto vostro questo progetto che è vostro e di tutti i parrocchiani, senza di voi non avremmo tagliato questo traguardo!

Ma se un grazie ancora lo devo dire, lo dico ai ragazzi e alle famiglie, a Guido, il nostro  amministratore delegato per la costruzione del campetto, che insieme a Gianluca e Andrea, Donato e Francesco hanno preso per mano i ragazzi per farli giocare secondo le regole del gioco per imparare a vivere secondo le regole della vita!

E poi ancora grazie all’ingegnere Francesco Pirronti, per la gratuità della sua opera, a Nicola Sgarra per il gazebo, Francesco Nicolamarino per la pesca di beneficenza.

Grazie alle due aziende che ci hanno donato le maglie e tutti coloro che hanno contribuito finanziariamente comprando uno o più metri quadrati del campetto. Siamo a quota 102. Ne rimangono da comprare ancora 248!  

Grazie a tutti!
fra fra